Dal Campo al Frantoio...

Da oltre trent’anni, per tradizione intorno al 4 di novembre, il giorno di San Bartolomeo, raccogliamo le olive e le portiamo a molire nel nostro frantoio di proprietà.

Guardando oggi la mia età anagrafica, posso dire di essere stata anch’io giovane. Cinquant’anni orsono, infatti, quando mio marito Vincenzo volle trasferirsi in campagna per seguire da vicino gli uliveti di proprietà, ne avevo ancora trenta di anni.

Di quella stagione della mia vita, ricordo con nostalgia, le scale di legno poggiate alle piante, il vociare e i canti popolari intonati dalle donne. Ripenso al rintocco delle campane, che scandivano a mezzogiorno, la pausa per il pranzo. Allora ci si fermava tutti all’unisono per mangiare un boccone, non prima di aver recitato la consueta preghiera di ringraziamento per la buona riuscita del raccolto.

Ed infine, mi risale ancora alle narici, il profumo buono della pasta di olive che a fine giornata, veniva trasformata in olio dentro il frantoio che tra gli altri lavorava anche i nostri frutti.

Famiglia Stilo
Tecnica estrattiva

Il controllo di tutta la filiera: la nostra tecnica estrattiva

Tutto quello che sta nel mezzo, dalla raccolta alla spremitura, consiste in un duro lavoro che si deve mettere in atto se si vuole produrre un olio extra vergine di qualità.

Trent’anni orsono, a completamento degli sforzi e della passione impiegati per migliorare la fase di raccolta delle nostre olive, ci siamo resi conto che se volevamo realmente controllare la qualità del nostro olio extra vergine di oliva, dovevamo anche “padroneggiare” la tecnica estrattiva dell’olio.

Non bastava, infatti, che ci concentrassimo solo sulla raccolta delle sole olive attaccate ai rami; Guai a prenderne una da terra: “..il sapore dell’olio ne avrebbe risentito…”, ripeteva agli operai mio Marito Vincenzo, mentre sovraintendeva maniacalmente a tutte le operazioni, bisognava anche vigilare sulle operazioni di spremitura delle olive.

In mezzo all’uliveto

La produzione del nostro olio extra vergine BIO in mezzo all’uliveto

Ed è così che dalla fine anni ’90, per gradi, abbiamo investito tutti i nostri risparmi ed abbiamo ristrutturato il Casolare, installato l’impianto fotovoltaico che tuttora copre l’intero fabbisogno della filiera produttiva, e inaugurato il nostro e più moderno frantoio.

Il Frantoio, in legno e cemento, è stato pensato per integrarsi con il paesaggio circostante, ed è stato costruito in mezzo al nostro uliveto.

Al suo interno trovano collocazione macchinari oleari di ultima generazione a garanzia della qualità e igiene del prodotto, nonché della sicurezza alimentare.

Un minor impatto ambientale e residui chimici zero

Per far sì che il nostro olio resti un alimento “nutraceutico”, ovvero ricco di elementi benefici per l’organismo umano, lo estraiamo a basse temperature, separandolo lentamente dalla sansa e dall’acqua vegetale.

Seguendo rigidamente le regole della sicurezza alimentare, infatti, gestiamo le sei fasi produttive: defogliazione, lavaggio, frangitura, gramolatura, “decantazione” e separazione, in maniera ecocompatibile e sostenibile.

Defogliazione

Le olive, stoccate in ingresso, vengono passate attraverso una "deramifogliatrice" e lavatrice per eliminare rami e foglie.

Lavaggio

Le olive, attraverso nastri trasportatori, vengono lavate con acqua corrente per eliminare il pietrisco ed i residui ancora presenti.

Frangitura

Una macina, ruota su un piano e provvede delicatamente alla frantumazione delle olive.

Gramolatura

Delle pale elicoidali, ruotando a bassa velocità, rimescolano lentamente la pasta dell'olio.

Decanter

Una "pressa centrifuga" divide grossolanamente, la sansa, l'acqua vegetale e l'olio.

Separazione

In una centrifuga verticale, per effetto del diverso peso specifico l'acqua e l'olio, vengono divisi perfettamente.

Stoccaggio, filtrazione e confezionamento

Stoccaggio, filtrazione e confezionamento sono fasi di grande importanza per mantenere inalterate le caratteristiche chimiche e organolettiche originarie dell’olio di oliva. Fin dal trasporto dell’olio sfuso dal nostro frantoio al locale di stoccaggio, è necessario proteggerlo dall’ossidazione e da altri fenomeni che possano alterarne la qualità. Per questo motivo si utilizzano esclusivamente contenitori in acciaio igienicamente idonei e certificati, di nostra proprietà. Il trasferimento avviene in condizioni di pieno carico per evitare il rischio di ossigenazione del prodotto.

Stoccaggio

L'olio ottenuto, viene stoccato nei serbatoi in acciaio Inox e fatto riposare. Per evitare che l’olio si possa rovinare, manteniamo la temperatura del locale, fra i 14° e i 16°. Infine, prima di inviarlo all’ultima fase di imbottigliamento, pratichiamo, delle attività di “filtrazione” così da evitare il formarsi di residui naturali dell’olio (le morchie).

Imbottigliamento

Le bottiglie e le latte vengono riempite, tappate, etichettate, numerate, incapsulate e confezionate accuratamente a mano.

Utilizziamo le lattine come involucro primario così da avere un prodotto con minore consumo di materiali per imballaggi e che sia totalmente riciclabile.